Università, heritage, infrastrutture digitali: l’iniziativa di DigiLab

Giovanni Ragone

Abstract


Vere e proprie rivoluzioni sono in vista per le istituzioni culturali che affrontano una transizione storica e fra queste c’è un sostanziale ripensamento e una riconversione del tessuto stesso sia delle pratiche che delle scienze dell’heritage.
A partire dalla ridefinizione e ricostituzione dello stesso ambiente in cui lavorare, dei “luoghi” della cultura in cui abitare e studiare: o si lavora per diventare strutture ibride con l’ambiente digitale, affrontando una mutazione complessa,
o  si  rischia  l’obsolescenza.  Per  quanto  riguarda  le  università,  l’ingessamento dell’organizzazione disciplinare e la separazione delle diverse funzioni (formazione superiore, ricerca, formazione per il lavoro, collaborazione con enti terri-
toriali e imprese) rende soprattutto le humanities tendenzialmente incompatibili con il paradigma delle reti, che è antitetico a ogni distinzione e votato alla disponibilità  “orizzontale”  di  ogni  genere  di  operazione.  Le  scienze  umane  dovrebbero ibridarsi con una infrastruttura che le immerga nelle culture digitali, e che le rigeneri in una università delle reti. Tra e-learning, sistemi di digital library e altre esperienze in corso, l’articolo individua alcune linee di tendenza sulle quali si va sviluppando in Sapienza l’esperienza di DigiLab.

Keyword


Ambiente digitale; Istituzioni culturali; E_Learning; Digital Library; Formazione

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