Linked archival authority data. Una sperimentazione sui linked open data nel sistema informativo regionale IBC Archivi

Silvia Mazzini, Francesca Ricci

Abstract


Durante l’International Workshop on Semantic Digital Archives
, tenutosi a Berlino il 29 settembre scorso in occasione della quindicesima International Conference on Theory and Practice of Digital Libraries (TPDL), l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBC) ha presentato i
primi risultati di una sperimentazione di “apertura dei dati archivistici” realizzata grazie alla collaborazione di Regesta.exe. In particolare, tale sperimentazione si è focalizzata sulle descrizioni dei soggetti (enti, persone e famiglie) produttori d’archivio, realizzate sulla piattaforma IBC-xDams 4 in formato EAC-CPF (Encoded Archival Context-Corporate Bodies, Persons, and Families). Anche in Italia si va consolidando l’esperienza nell’applicazione degli standard descrittivi archivistici e nell’utilizzo del web e delle ontologie come strumenti per
rappresentare, veicolare, contestualizzare e integrare le descrizioni di risorse documentarie. È ormai usuale e abbastanza diffuso, inoltre, l’utilizzo di link come mezzo per collegare le descrizioni archivistiche sul web ad informazioni “altre”, al fine di ampliare l’offerta informativa rivolta agli utenti che accedono agli strumenti di ricerca on line. In ambito archivistico gli interventi di inventariazione e descrizione
producono sempre più spesso inventari elettronici, spesso consultabili on line e fruibili tramite ricerche testuali, navigazione nella struttura e, anche se meno di frequente, tramite l’accesso ai dati codificati in formato standard EAD o EAC-CPF.

Keyword


Linked open data; Linked archival authority data;

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