Google Book Search e le politiche di digitalizzazione libraria

Gino Roncaglia

Abstract


Questo intervento si propone di presentare e discutere brevemente le caratteristiche, la situazione attuale e le prospettive future del progetto di digitalizzazione libraria avviato da Google (Google Book Search) a poco più di cinque anni dal suo lancio ufficiale, avvenuto nell’ottobre 2004 in occasione dell’annuale fiera del libro di Francoforte. Si tratta di un tema assai discusso 1 , e rispetto al quale le posizioni sono spesso fortemente  cristallizzate:  sostegno  entusiastico  a  un  progetto  considerato  –  a ragione – come il primo tentativo di digitalizzazione libraria su scala globale, o, al contrario, rifiuto altrettanto netto di scelte percepite, a seconda dei casi, come culturalmente “imperialiste” nella selezione delle priorità, dei partner e dei testi da digitalizzare (che vedono una larga prevalenza dell’inglese), guidate da logiche  commerciali  e  non  culturali,  poco  attente  alla  salvaguardia  dei  diritti
esistenti sulle opere acquisite (e in questo caso le resistenze vengono soprattutto dalle grandi case editrici), o al contrario fonte di ulteriori restrizioni nelle modalità di accesso ad alcune tipologie di testi e, in particolare, come vedremo, alle opere orfane.
Può essere dunque il caso di premettere subito che questo intervento non intende  né  proporre  una  difesa  di  ogni  aspetto  del  progetto,  né  partire  da  una posizione aprioristicamente critica: il mio obiettivo è quello di presentare e discutere  alcune  fra  le  caratteristiche  fondamentali  dell’iniziativa  avviata  da Google, cercando di argomentarne razionalmente limiti e vantaggi (spesso, come  vedremo,  strettamente  intrecciati).  Nel  farlo  mi  riallaccio  a  due  interventi precedenti sugli stessi temi 2 , rispetto ai quali viene qui evidentemente proposto un quadro aggiornato e più articolato, ma partendo da premesse che sono in gran parte le stesse. 

Full Text

PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.