Aggregatori di dati e linked data: grande opportunità per il patrimonio culturale

Fabio Di Giammarco

Abstract


La valorizzazione del processo globale di digitalizzazione in corso è soprattutto affidata ai grandi aggregatori di dati del patrimonio culturale. Si tratta di organizzazioni – sia pubbliche che private – di livello europeo,
nazionale, regionale e locale che raccolgono metadati da tutta una serie di fornitori per poi renderli operabili mediante piattaforme ad hoc. Tra questi, diversi sono ormai i modelli di caratura internazionale: ad esempio, riguardo
l’arte dell’antica Grecia e di Roma, Claros, aggregatore frutto della  collaborazione delle università di Oxford, Colonia e Parigi che consente ricerche simultanee all’interno di importanti collezioni in istituti di ricerca e musei.

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