Tutti pazzi per le app Note a uso di musei, archivi e biblioteche

Maria Teresa Natale

Abstract


Negli ultimi anni si è assistito a un incredibile sviluppo tecnologico nel settore delle  telecomunicazioni  e  dei  dispositivi mobile.  Smartphone  e  tablet  sono sempre  più  popolari  e  fanno  ormai  parte  della  vita  di  tutti  i  giorni,  a  livello privato e professionale. La possibilità per l’utente di localizzare con facilità i punti  d’interesse  e  di  essere  raggiunto  in  qualsiasi  luogo  e  in  qualsiasi  momento, in condizioni e ambienti di sua scelta, apre nuove prospettive per la comunicazione  dei  contenuti  culturali,  per   l’apprendimento  e  l’edutainment, per il marketing culturale. Si rendono possibili nuovi scenari nella comunicazione che non avviene più solo tra l’istituzione culturale e l’utente ma, grazie
alle opportunità fornite dai social network, coinvolge comunità di utenti interessati al contenuto culturale.
Le istituzioni culturali si stanno affacciando, anche se timidamente, al settore del mobile, intravedendo possibilità di comunicare la propria immagine e fornire nuovi  servizi  a  utenti  sempre  più  esigenti,  sfruttando  le  potenzialità  derivanti dalla connessione alla rete pressoché permanente e alla geolocalizzazione.
Questo  contributo  intende  offrire  una  sintetica  panoramica  sulle  applicazioni per  dispositivi mobile,  definite   comunemente  “app”,  realizzate  nell’ambito  di istituzioni culturali. Obiettivo di questo contributo è chiarire una serie di definizioni e caratteristiche tecniche e riportare alcune interessanti esperienze a livello internazionale e nazionale.

Keyword


App, Computer Interchange of Museum Information

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