Biblioteche ecclesiastiche tra Polo SBN (PBE) e Anagrafe degli Istituti culturali (AICE): l’affermarsi di un’identità aperta a nuove sfide

Francesca D'Agnelli

Abstract


Il Polo SBN delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE), parte del più ampio progetto a  servizio delle biblioteche promosso e  coordinato dall’Ufficio nazionale  per i beni culturali ecclesiastici della CEI, ha avuto concreto avvio nel 2010, ha connotazione tipologica, ed è diffuso in tutta Italia. Le basi del progetto  affondano le radici in là nel tempo. Ancor prima del 2006
quando c’è stato il convegno di presentazione del progetto Le biblioteche ecclesiastiche. Lineamenti di un progetto condiviso. Fin dal titolo si traccia con evidenza la scelta metodologica intrapresa e nel programma si  legge  quanto  fossero  ben  delineati  i  rapporti  istituzionali  intrecciati, quali fossero le ricadute scientifiche e pastorali auspicate e quali i supporti tecnologici necessari. Il progetto ha avuto fin dall’inizio come referente scientifico Paul Gabriele Weston. Se la condivisione è evidente a livello istituzionale sono altrettanto chiare alcune
linee di sviluppo, il Servizio bibliotecario nazionale da una parte e il portale bibliografico  prima  e  trasversale  dei  beni  culturali  ecclesiastici  dall’altro. Partecipare, condividere, collaborare senza perdere di vista la propria storia, i propri caratteri distintivi, le proprie caratteristiche: solo così l’apporto  che  si  può  offrire  è  veramente significativo e duraturo.

Keyword


AICE; Anagrafe Istituti Culturali Ecclesiastici;

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