Occuparsi di cultura, oggi

Giuseppe Granieri

Abstract


Come  si  può  essere  oggi  mediatori  di  cultura  in  un  tempo  caratterizzato  da una grande complessità e da un ritmo del cambiamento quale mai si è verificato nella storia? Secondo l’autore è necessario anzitutto concordare sulle peculiarità di tale trasformazione, che non è solo tecnologica, evitando tuttavia di leggerla in base a categorie obsolete o a valori precedentemente stabiliti, se non si vuole rischiare di confondere i nostri desideri con la realtà. Questo modo di affrontare i problemi ha pesato, ad esempio, sull’evoluzione del mercato musicale e sta influenzando in modo analogo il settore dell'editoria e dell'informazione. In particolare anche nell'ambito del mercato del libro sono visibili le conseguenze dell'accelerazione tecnologica nella possibilità di forme diverse
di distribuzione rispetto a quelle tradizionali. Anche i musei, le biblioteche, fino a qualche anno fa indiscussi luoghi di mediazione culturale, devono sottoporsi, secondo l'autore, allo stesso processo che ha attraversato gli altri media e la società: oggi siamo tutti dentro l’acceleratore che ci connette alle idee e
alle azioni di tanti altri. È vano pertanto continuare a rimpiangere la biblioteca o  il  museo  as  it  was  before,  bisogna  invece  cogliere  le  nuove  opportunità  e promuovere i necessari cambiamenti. L'autore infatti non vuole mettere in discussione le istituzioni culturali, ma riflettere sul loro ruolo che non si adegua o si adegua male e lentamente alla crescente domanda di informazione e di conoscenza.  Sarebbe  auspicabile  quindi  il  sostegno  delle  istituzioni  culturali  da
parte delle amministrazioni di riferimento per proporle come alternative interessanti nel mercato della conoscenza, dove molti sono i potenziali fornitori e dove si compete su regole dell’abbondanza e non del limite.

Keyword


Ruolo; Tecnologia; Biblioteche; Musei

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